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Caldarola Sistina
Alla fine del Cinquecento, la visione di Sisto V trasforma Roma. Vie riallineate, obelischi innalzati, chiese e palazzi ridisegnati secondo principi di ordine, grandezza e devozione della Controriforma. Il suo impulso culturale e artistico si riverbera in tutta Italia. Nelle Marche, sua terra natale, i borghi ricevono nuovo slancio e attenzione. Caldarola, in particolare, legata al cardinale Evangelista Pallotta, nominato dallo stesso Sisto V prefetto della Congregazione della Fabbrica di San Pietro, diventa protagonista della “Caldarola Sistina”. Qui arte, religione e potere si intrecciano. Il gusto rinascimentale e la visione sistina lasciano tracce durature, unendo Roma e Caldarola in un dialogo di bellezza.
Luoghi
Il Palazzo Pallotta, oggi sede del Municipio, sorge al centro di Caldarola e forma, insieme alla Collegiata di San Martino, un complesso edilizio di grande rilievo.
La stanza del Paradiso è un piccolo gioiello artistico incastonato all'interno di Palazzo Pallotta.