La Cappella di Santa Maria della Croce, XVI sceolo, si trova lungo la strada provinciale che fiancheggia il lago di Caccamo, difronte all’ingresso del cimitero di Pievefavera. Da questo antico manufatto la zona prende il nome di Madonna della Croce.
Un luogo raccolto, dove architettura, arte e devozione popolare raccontano una parte preziosa della storia di Caldarola nella porzione di territorio della frazione di Pievefavera.
È un piccolo edificio religioso legato alla storia e alla tradizione della comunità locale.
Le fonti documentarie ne attestano l’esistenza almeno dal 1597, quando la chiesa era posta sotto la vigilanza della comunità di Pievefavera. L’antica edicola che ne è all’origine, nelle iscrizioni negli affreschi è riportato l’anno 1580. La cappella sorta come luogo di venerazione della Vergine e di protezione dalla peste per la presenza di San Rocco e San Sebastiano, tradizionalmente invocati contro le epidemie.
All’interno, l’antica edicola con altare conserva un prezioso ciclo di affreschi. Al centro è raffigurata la Madonna in trono con il Bambino con ai lati San Paolo riconoscibile dalla spada, e San Giuseppe con la verga fiorita. Sui lati frontali dell’edicola sono rappresentati San Sebastiano e San Rocco. Le immagini sono accompagnate da iscrizioni e da cornici dipinte, alcune delle quali realizzate con decorazioni a finto marmo.
La cappella presenta una semplice architettura rurale, con tetto a capanna e campanile a vela, costruita con conci di pietra calcarea, gesso e mattoni. L’architrave in pietra sopra l’ingresso conserva inoltre frammenti di un’antica iscrizione, nella quale sono ancora leggibili le lettere riferibili al termine CRUCIS. Un tempo la facciata era preceduta da un portico che proteggeva l’ingresso.
Gli eventi sismici del Centro Italia del 2016 hanno gravemente danneggiato la struttura e gli apparati decorativi e l’edificio è stato restaurato grazie al finanziamento della Regione Marche nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 1 “Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura”, Componente 3 “Cultura 4.0”, Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale”, Investimento 2.2 “Protezione e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale”, con risorse dell’Unione europea – NextGenerationEU.
Con possibilità nei seguenti orari: 10:00 – 12.00 17.00 – 19.000