Chiesa di Pievefavera

Pievefavera si trova su di uno sperone roccioso orientato in direzione nord-sud e proteso sulla valle del Chienti. Tutti gli edifici sono costruiti con blocchi di roccia marnosa. Il primitivo insediamento era situato più in basso ed era sorto quale “mansio” o “statio”.

Pievefavera si trova su di uno sperone roccioso orientato in direzione nord-sud e proteso sulla valle del Chienti. Tutti gli edifici sono costruiti con blocchi di roccia marnosa. Il primitivo insediamento era situato più in basso ed era sorto quale "mansio" o "statio”. Si dispone a semiavvolgimento secondo uno schema a lisca di pesce e si estende lungo il pendio degradante verso la valle del Chienti ed il sottostante lago. La rete stradale interna segue la natura del terreno. Si individuano tre tracciati di fortificazioni che presentano tre portali a sesto acuto. La chiesa eretta nel XII secolo è stata molto rimaneggiata; la facciata presenta un portale a tutto sesto con decorazioni altomedievali. L' interno di gusto barocco si presenta a sala unica con quattro cappelle laterali ed un imponente altare centrale. Dell' antico impianto rimane solo l'abside dietro l'altare centrale. Opera pregevole è il San Sebastiano ligneo cinquecentesco. La canonica è accostata alla chiesa seguendo l'andamento del terreno e formando così il sagrato di forma triangolare. Alla fine del XIII secolo è stata costruita la zona che circonda il sagrato mentre il fabbricato adiacente la chiesa risale al XIV sec. Attualmente sul sagrato sono riportati alcuni reperti archeologici in modo da costituire un "antiquarium" all'aperto.

Informazioni

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Costruzione XII Secolo

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