Castello Pallotta

Il Castello Pallotta, dall’alto del colle di Colcù, si affaccia su Caldarola creando un suggestivo quadro d’insieme dal sapore fiabesco. Già esistente nel IX secolo, subì una modifica radicale verso la fine del ’500, quando il Cardinale Evangelista Pallotta volle trasformarlo in una maestosa quanto armonica costruzione rinascimentale che adibì a propria residenza estiva, testimoniando il prestigio del casato con le importanti relazioni imbastite dai quattro cardinali di casa Pallotta con la curia romana ed il mondo artistico. Furono molti infatti gli ospiti importanti, come il pontefice Clemente VIII e la regina Cristina di Svezia.

Nel castello si entra attraverso Porta Camerte chiusa da un massiccio portone con incise le lettere del nome. Tornati all'aperto e proseguendo verso sud, attraverso il ponte levatoio si entra nel parco dove giganteggia un pino che è tra i più vecchi della regione e che fu fatto piantare nel 1598 a ricordo della visita di papa Clemente VIII. Riaperto dopo anni di lavori eseguiti a causa delle lesioni dovute al terremoto del 1997, l’antico maniero conserva ancora intatte le mura, la merlatura guelfa, i cammini di ronda ed il ponte levatoio. La visita riguarda gli ambienti della residenza storica tra pian terreno e piano nobile, dove ogni arredo, ogni soprammobile, ogni minimo dettaglio è collocato nel proprio contesto originale. La sala d’armi contiene una ricca collezione di cimeli di famiglia come alabarde, spade, armature e fucili. L’esposizione di splendide carrozze e la selleria, odorosa di cuoio, riguardano una vasta collezione di grande valore culturale. Gli ambienti residenziali contengono arredi del XVI e XVII secolo insieme a rivestimenti e tendaggi originali. Inoltre nel percorso guidato è possibile visitare l’antica cucina, con la tipica dotazione di utensili in rame e stoviglie in ceramica e terracotta, il salone dei ricevimenti, l’elegante camera da letto dedicata agli ospiti, la sala da pranzo con le bellissime e rarissime ceramiche settecentesche di produzione marchigiana ed infine, il delizioso salotto giallo impreziosito dal fregio attribuito a Simone De Magistris, grande pittore manierista caldarolese. Il castello Pallotta dà un volto indimenticabile a tutto il paese. Prese il posto delle modeste abitazioni dove una volta aveva dominato il "castrum" feudale. Il museo conserva una collezione d'armi ( dal XIII al XVII sec. ) e una di carrozze ( XIX - XX sec.); tutte le stanze sono arredate con mobilio d'epoca.

Informazioni

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Costruzione 1875 circa
Note Tel. +39 0733 905 467

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