Castello Pallotta

Il Castello Pallotta, dall’alto del colle di Colcù, si affaccia su Caldarola creando un suggestivo quadro d’insieme dal sapore fiabesco. Già esistente nel IX secolo, subì una modifica radicale verso la fine del ’500, quando il Cardinale Evangelista Pallotta volle trasformarlo in una maestosa quanto armonica costruzione rinascimentale che adibì a propria residenza estiva, testimoniando il prestigio del casato con le importanti relazioni imbastite dai quattro cardinali di casa Pallotta con la curia romana ed il mondo artistico. Furono molti infatti gli ospiti importanti, come il pontefice Clemente VIII e la regina Cristina di Svezia.

Il castello Pallotta dà un volto indimenticabile a tutto il paese. Prese il posto delle modeste abitazioni dove una volta aveva dominato il "castrum" feudale. Il museo conserva una collezione d'armi ( dal XIII al XVII sec. ) e una di carrozze ( XIX - XX sec.); tutte le stanze sono arredate con mobilio d'epoca. Nel castello, posto alle falde del monte Colcù, si entra attraverso Porta Camerte chiusa da un massiccio portone con incise le lettere del nome. Tornati all'aperto e proseguendo verso sud, attraverso il ponte levatoio si entra nel parco dove giganteggia un pino che è tra i più vecchi della regione e che fu fatto piantare nel 1598 a ricordo della visita di papa Clemente VIII. Le decorazioni di alcune sale sono dei de Magistris.

Informazioni

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Costruzione 1875 circa
Note Tel. +39 0733 905 467

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