Santuario di Maria SS del Monte

Il santuario chiude il lato sud-ovest della piazza e sorge sullo spazio ricavato dalla demolizione di una precedente chiesa del 1400. L’edificio progettato dall’architetto Augustoni venne aperto al culto nel 1780. La facciata si sviluppa su due piani divisi da una travatura aggettante. La porta principale con timpano è incorniciata da quattro lesene sulle quali poggia una trabeazione; ai lati due nicchie. Stesso motivo per la parte superiore. La cupola con lanterna è di forma poligonale, il campanile riprende i motivi della facciata. L’interno è a croce greca.

Stanza del Paradiso

Così denominata per le scene raffigurate dagli affreschi, dedicate all’arte venatoria (paradisòs in greco indica appunto il giardino, il luogo di caccia); questa stanza è un piccolo gioiello incastonato nel Palazzo comunale, quasi nascosto e remoto, luogo di meditazione del Cardinale dove la realtà si sublima nella favola attraverso un paesaggio altamente lirico, che rappresenta una flora e una fauna esotiche e scene di caccia animate da cavalli impennati, levrieri, cacciatori…

Collegiata di San Gregorio

Fu fatta costruire dal card. Evangelista Pallotta nei primi anni del ‘600 forse sulle stesse rovine della chiesa di San Gragorio della Vigna fondata dai Longobardi verso la fine del 700. La costruzione è a croce latina, il soffitto a capriate.

Collegiata di San Martino

Fu inaugurata nel 1590 con bolla di Sisto V che la elevò a collegiata insigne ed il cui stemma domina la facciata vicino a quello del cardinale Evangelista Pallotta.

Palazzo Pallotta

Sede del Municipio, sorge al centro di Caldarola e forma insieme alla chiesa collegiata di San Martino un complesso edilizio di grande rilievo; nel suo impianto architettonico è disegnata la piazza antistante, probabilmente concepita con progetto unitario per essere chiusa su tre lati da edifici porticati, come fa pensare l’affresco che si trova nella sala del Consiglio (detta Salone dei Cardinali Pallotta).

Castello di Croce

La fortificazione è varanesca e difendeva il lato Sud e Est del colle. La cortina di levante è la più gigantesca dei castelli della zona. Al centro si trova la porta d’ingresso ad arco acuto che immette in un cortiletto con cisterna. La parte a sud è occupata dalla chiesa, forse ricavata posteriormente.

Chiesa di Vestignano

Nel 1263 i Varano ottennero il diritto di giurisdizione ecclesiastica e civile sul “castrum plebis de Faveria” e lo mantennero fino al Concilio di Trento con una breve interruzione dal 1434 al 1443. Le vicende di questo periodo documentano l’importanza della pievania; infatti la pieve risultava un’ottima fortificazione con una torre di avvistamento (come si può desumere dal testamento di Gentile II da Varano – anno 1350); di maggior rilevanza è che il suo territorio garantisse parte dei confini a sud-est dei Varano ed inoltre le ricche rendite provenienti alla pieve dalle decime e dalle risorse agricole della piana di Caldarola, appartenenti ad essa. Sulla parete absidale della Chiesa si trovano alcuni dipinti di Simone De Magistris.

Santuario Madonna del Sasso – Valcimarra

Il santuario nasconde, secondo la leggenda, l’antro della Sibilla Cimaria; annesso alla chiesa vi è un romitorio. Al secondo ‘400 appartengono i due affreschi dell’interno: la Crocifissione e Madonna con Bambino.L’affresco relativo alla crocifissione fa pensare ad un pittore anonimo noto come il Maestro di Patullo.

Chiesa di Pievefavera

La chiesa, eretta nel XII secolo, è stata molto rimaneggiata; la facciata presenta un portale a tutto sesto con decorazioni altomedievali. L’interno di gusto barocco si presenta a sala unica con quattro cappelle laterali ed un imponente altare centrale.

Cappella del Rosario

Si trova all’interno della chiesa di San Gregorio: stile liberty.

Castello di Vestignano

Il Castello fu assegnato al monastero di Casauria da Ludovico II ed in epoche successive fu dato ai Varano. In zona circondata da boschi, Vestignano conserva ancora possenti mura con torrione cilindrico e torrette a base quadrata, vie strette, case basse, con tetto spiovente, archivolti e sottopassaggi.

Castello Pallotta

Il Castello Pallotta, dall’alto del colle di Colcù, si affaccia su Caldarola creando un suggestivo quadro d’insieme dal sapore fiabesco. Già esistente nel IX secolo, subì una modifica radicale verso la fine del ’500, quando il Cardinale Evangelista Pallotta volle trasformarlo in una maestosa quanto armonica costruzione rinascimentale che adibì a propria residenza estiva, testimoniando il prestigio del casato con le importanti relazioni imbastite dai quattro cardinali di casa Pallotta con la curia romana ed il mondo artistico. Furono molti infatti gli ospiti importanti, come il pontefice Clemente VIII e la regina Cristina di Svezia.

torna all'inizio del contenuto
Questa è la sezione del sito istituzionale del Comune di Caldarola dedicata al turismo. Per le informazioni che riguardano l'Ente, vai alla home
Questo sito è realizzato da TASK secondo i principali canoni dell'accessibilità | Credits | Privacy | Note legali